Un nuovo, insidioso metodo di truffa ai danni degli automobilisti sta interessando il territorio di Acquaviva delle Fonti e i comuni limitrofi. Un cittadino acquavivese, nei giorni scorsi, è stato preso di mira lungo la strada provinciale da un soggetto che ha tentato di estorcergli denaro simulando un incidente stradale mai avvenuto. La dinamica, segnalata con preoccupazione alla nostra redazione, non riguarda il classico specchietto, ma si focalizza sulla parte anteriore destra del veicolo, con una messa in scena studiata per cogliere di sorpresa i conducenti.
Come avviene la truffa ai danni degli automobilisti sulla ruota
Il tentativo di raggiro avviene in pochi istanti. Mentre la vittima transita accanto all’auto del malintenzionato, quest’ultimo effettua una manovra repentina: ruota le proprie ruote verso la carreggiata in modo da sfiorare o simulare un contatto diretto con il mezzo in transito. Questo movimento, spesso accompagnato da un rumore sordo provocato ad arte, induce l’automobilista a credere di aver urtato il veicolo fermo o in lento movimento.
Immediatamente dopo il presunto impatto, il truffatore scende dal mezzo e affronta la vittima con toni decisi. Dopo aver rimproverato il conducente per la presunta manovra errata, il soggetto passa alla fase operativa: la richiesta di 200 euro in contanti. La proposta viene presentata come una soluzione “amichevole” per evitare le lungaggini burocratiche delle assicurazioni o l’intervento delle autorità, facendo leva sullo stato di confusione e di ansia della vittima.
Identikit e zone colpite dalla truffa ai danni degli automobilisti
Dalle testimonianze raccolte, il sedicente danneggiato non risulterebbe essere un residente della zona. L’accento marcatamente campano, probabilmente dell’area di Napoli, è l’elemento ricorrente.
Le ultime segnalazioni indicano che il truffatore agisce preferibilmente su tratti stradali extraurbani, in particolare:
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La strada di collegamento tra Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge;
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Il tratto provinciale tra Cassano e Sannicandro di Bari.
Come reagire: il consiglio delle autorità
Per non cadere nella trappola di questa specifica truffa ai danni degli automobilisti, è fondamentale mantenere la calma e non cedere a richieste di denaro contante, indipendentemente dall’insistenza dell’interlocutore.
La procedura corretta in caso di sinistro prevede sempre la compilazione del modulo di constatazione amichevole (CID). In presenza di un comportamento sospetto, la soluzione più efficace è annunciare immediatamente la chiamata ai Carabinieri o alla Polizia Locale: non appena viene menzionato l’intervento delle forze dell’ordine, il truffatore solitamente desiste e si allontana a mani vuote.
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