I Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle hanno smantellato, nelle scorse ore, una strutturata base logistica per furti d’auto operativa nel territorio murgiano. L’operazione, frutto di un’intensa attività di controllo del territorio, ha portato all’arresto in flagranza di due uomini di 42 e 29 anni, mentre un terzo complice è riuscito a sfuggire alla cattura ed è attualmente ricercato. Il blitz ha permesso di sottrarre alla criminalità un ingente quantitativo di materiale, dai mezzi pronti per il riciclaggio fino a veri e propri “kit da assalto” per la fuga.
Il blitz nei box: dalle auto rubate ai chiodi a tre punte
L’intervento dei militari è scattato con un’irruzione mirata all’interno di due box, trasformati in un centro di stoccaggio e smantellamento. All’interno della base logistica per furti d’auto, i Carabinieri hanno rinvenuto due vetture già provviste di targhe contraffatte, una tecnica utilizzata per eludere i controlli delle pattuglie e le segnalazioni dei varchi elettronici.
Oltre ai veicoli, il materiale sequestrato delinea un profilo criminale di alta pericolosità:
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Tute e passamontagna pronti all’uso per il travisamento;
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Chiodi a tre punte, strumenti tipici delle bande specializzate per bloccare i veicoli delle forze dell’ordine durante gli inseguimenti;
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Chiavi elettroniche di diverse vetture e attrezzatura tecnica.
Il mercato illecito e lo smaltimento dei pezzi di ricambio
L’attività non si limitava al semplice deposito dei mezzi. All’interno della base logistica per furti d’auto, i Carabinieri hanno scoperto tre motociclette e quattro motori già completamente smontati. Questo dettaglio conferma la natura del sito come snodo per il mercato illecito dei ricambi, un business che permette di “polverizzare” le vetture rubate in poche ore per rivenderne i componenti meccanici sul mercato nero.
In ossequio ai principi di garanzia, è doveroso ricordare che per i due arrestati, condotti in carcere a disposizione della magistratura, vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
Indagini in corso sul territorio di Santeramo
L’operazione condotta dai militari di Santeramo in Colle si inserisce in una più ampia strategia di contrasto ai reati predatori che colpiscono l’entroterra barese. Le indagini ora si concentrano sull’identificazione del terzo uomo e sulla ricostruzione della rete di ricettazione che faceva capo ai due box sequestrati. Non si esclude che la banda potesse essere responsabile di colpi messi a segno anche nei comuni limitrofi della Murgia.
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