ACQUAVIVA DELLE FONTI – Unire la terra, la formazione e il futuro dei giovani con disabilità cognitive attraverso un percorso educativo che profuma di natura e dignità. È questo il cuore pulsante de “La Scuola del Contadino”, il progetto pilota sostenuto dalla Regione Puglia che verrà presentato ufficialmente alla cittadinanza questo pomeriggio, alle ore 17.30, presso la Sala Colafemmina del Comune di Acquaviva delle Fonti. L’incontro pubblico nasce per illustrare un modello pedagogico alternativo che punta a trasformare il lavoro agricolo in uno strumento di autonomia e crescita personale per i ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
Un’alleanza per il territorio e la disabilità
Il progetto non è solo un’iniziativa isolata, ma il frutto di una sinergia tra attori del terzo settore e istituzioni. La realizzazione è affidata alle cooperative sociali Tracceverdi e Soleluna, insieme all’associazione Effetto Terra, realtà che operano con l’obiettivo di offrire opportunità concrete a chi spesso rischia di restare ai margini dei percorsi scolastici tradizionali.
Le attività pratiche si svolgono in una cornice rurale d’eccellenza, una masseria situata a Gioia del Colle, dove i partecipanti possono sperimentare il contatto diretto con i cicli della natura. Qui, sotto la guida di personale qualificato, i giovani sono coinvolti in laboratori agricoli e naturalistici studiati per stimolare non solo l’apprendimento di tecniche specifiche, ma anche la consapevolezza delle proprie capacità e il senso di appartenenza alla comunità.
Formazione e contrasto alla povertà educativa
L’iniziativa si inserisce in una strategia regionale e locale più ampia, mirata a contrastare la povertà educativa e l’isolamento sociale. “La Scuola del Contadino” si propone come uno “spazio protetto” dove i ragazzi con BES (Bisogni Educativi Speciali) e DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) possono esprimersi liberamente, acquisendo competenze che un domani potrebbero tradursi in una reale integrazione lavorativa nel settore agricolo, asse strategico dell’economia pugliese.
“Con iniziative come questa – ha dichiarato il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci – la nostra amministrazione conferma l’attenzione verso i cittadini più fragili, offrendo alle famiglie e ai ragazzi occasioni che generano dignità e prospettive concrete per il domani”.
Un’opportunità di vita per famiglie ed educatori
Il coinvolgimento delle famiglie è un elemento cardine per il successo del progetto. L’assessora alle Politiche Sociali, Imma Morano, ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento del 29 aprile: “È un’opportunità da non perdere. Vogliamo creare momenti di informazione autentica perché questa non è solo formazione, ma una bellissima esperienza di vita e di crescita condivisa”.
L’incontro, a ingresso libero, permetterà di approfondire i dettagli operativi dei laboratori e le modalità di partecipazione, offrendo una risposta concreta al bisogno di inclusione del territorio. Per ulteriori dettagli sulle politiche di sviluppo rurale e sociale, è possibile consultare il portale ufficiale della Regione Puglia.
Attraverso il binomio tra radici e futuro, Acquaviva delle Fonti si prepara dunque a presentare una buona pratica di welfare generativo, dove la terra smette di essere solo fatica per diventare terreno fertile di diritti e speranza.
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