Gatto col cappello ad Acquaviva delle Fonti: è una bufala virale, nessuna denuncia
Il gatto col cappello che secondo alcuni post sui social sarebbe stato avvistato nelle scorse ore ad Acquaviva delle Fonti non risulta in nessuna segnalazione ufficiale. Lo confermano sia l’assessore comunale Gianni Spinelli sia il comando dei Carabinieri, interpellati direttamente da AcquavivaOggi dopo la diffusione di alcuni post e commenti allarmati su gruppi Facebook locali.
Cosa sta circolando sui social
Da alcune ore diversi utenti condividono su gruppi Facebook foto e racconti di un presunto individuo travestito da Gatto col Cappello, il celebre personaggio di Dr. Seuss, che si aggirerebbe di notte per le strade cittadine. Tra i commenti comparsi sotto i post si legge di presunti avvistamenti in diverse zone del paese, riferiti però quasi sempre da terzi (“una mia amica abita lì e dice che…”) e con dettagli tra loro contraddittori sui luoghi indicati.
Un fenomeno virale, non locale
Il fenomeno del Gatto col Cappello “spaventoso” è nato su TikTok, dove la figura del personaggio di Dr. Seuss è diventata fonte di un trend horror diffuso soprattutto tra i giovani utenti. Un video successivamente rimosso ha superato i 4,4 milioni di visualizzazioni in una settimana, dando il via a una tendenza virale che ha trasformato scene innocue del film in contenuti inquietanti.
Il trend si è poi diffuso soprattutto in Regno Unito e Irlanda, tanto da costringere le forze dell’ordine locali a intervenire pubblicamente. Le forze di polizia di Wexford, in Irlanda, hanno dichiarato che le immagini del cosiddetto “Cat in the Hat Serial Killer” circolate sui social sono generate dall’intelligenza artificiale, chiarendo che il personaggio non si aggirava realmente nei quartieri segnalati. Anche la polizia del South Yorkshire, nel Regno Unito, è intervenuta ironicamente sulla vicenda, smentendo di aver ricevuto segnalazioni reali.
Il caso è arrivato anche in Italia: la stessa dinamica, fatta di foto e video dal forte effetto “found footage” ma non riconducibili a episodi reali, si sta ora ripetendo ad Acquaviva delle Fonti.
La verifica di AcquavivaOggi
Prima di dare qualsiasi credito alla vicenda, la nostra redazione ha contattato le fonti istituzionali di riferimento sul territorio:
- L’assessore Gianni Spinelli ha dichiarato di essere a conoscenza del post che circola sui social, ma di non avere alcun riscontro in merito.
- Il comando dei Carabinieri ha confermato di non aver ricevuto nessuna segnalazione relativa a episodi di questo tipo, né tantomeno denunce per aggressione.
In assenza di qualsiasi riscontro ufficiale, e alla luce dei precedenti internazionali legati allo stesso trend, l’episodio va considerato allo stato attuale come un contenuto virale non verificato, non come un fatto di cronaca reale.
L’invito alla prudenza
AcquavivaOggi invita i cittadini a non condividere né commentare con toni allarmistici post di questo tipo prima di una verifica, e a segnalare alle forze dell’ordine competenti — non solo sui social — eventuali episodi realmente accaduti. La condivisione di immagini non verificate, specialmente quando si allude a episodi di aggressione a persone reali, rischia di generare allarme ingiustificato nella comunità.
C’è una notizia o un evento che merita di essere raccontato? Segnalalo subito alla redazione di Acquaviva Oggi.
FAQ
Il gatto col cappello è stato davvero avvistato ad Acquaviva delle Fonti?
No. Né l’assessore comunale né i Carabinieri hanno riscontri o segnalazioni ufficiali in merito.
Cos’è il trend del “Gatto col Cappello”?
È un fenomeno virale nato su TikTok, diffuso soprattutto in Regno Unito e Irlanda, che coinvolge foto e video — spesso generati con intelligenza artificiale — di una persona vestita come il personaggio di Dr. Seuss.
È stata sporta una denuncia per l’episodio raccontato sui social?
No, il comando dei Carabinieri ha confermato di non aver ricevuto alcuna segnalazione o denuncia in merito.
Cosa devo fare se vedo contenuti simili sui social?
Evita di condividerli senza verifica e segnala eventuali episodi reali direttamente alle forze dell’ordine, non solo sui gruppi Facebook.
L’immagine di copertina è stata elaborata con strumenti di intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo






