Festa della cipolla Rossa
Acquaviva delle Fonti si prepara a festeggiare il venticinquesimo anniversario della Festa della Cipolla Rossa con un’edizione 2026 dal claim destinato a lasciare il segno: “La Rossa si fa POP!”. Il 18 e 19 luglio l’Estramurale Pozzo Zuccaro si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto dove tradizione, musica, arte e gastronomia racconteranno l’anima di uno dei prodotti simbolo della Puglia.
Al centro del programma, l’iconica Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti diventa linguaggio pop, segno grafico e racconto identitario, con una festa che punta a coinvolgere residenti, turisti, famiglie e nuove generazioni.
La Rossa diventa POP: la visione del presidente
L’idea alla base del nuovo concept nasce da una riflessione sulla necessità di rendere viva la tradizione, come spiega il presidente dell’APS Pro Loco Curtomartino, Alessandro Macchia, nella nostra intervista esclusiva.
«L’idea nasce da una riflessione molto semplice: una tradizione, per continuare a vivere, deve saper parlare anche alle nuove generazioni. Per questo abbiamo scelto il claim “La Rossa si fa POP!”, che non è solo uno slogan, ma una dichiarazione d’intenti.
Ci siamo ispirati alla pop art e all’arte seriale di Andy Warhol per dare una veste grafica nuova alla nostra Cipolla Rossa, trasformandola in un’icona capace di raccontare il valore di un prodotto che è parte della nostra identità. Il termine “POP”, però, per noi significa soprattutto “popolare”: una festa aperta a tutti, che unisce produttori, cittadini, istituzioni e visitatori attorno a un’eccellenza del territorio.
Volevamo dimostrare che innovazione e tradizione non sono in contrapposizione. Al contrario, possono rafforzarsi a vicenda. Festeggiare il venticinquesimo anniversario significa guardare al futuro senza dimenticare da dove veniamo. Abbiamo voluto vestire la nostra eccellenza di colori nuovi proprio per ricordare che la Cipolla Rossa di Acquaviva non è solo un ingrediente della nostra cucina, ma il cuore pulsante della nostra identità collettiva.»
Tra sacro, profano e acqua: il territorio come palcoscenico
La festa si estende oltre gli stand: il centro storico, i pozzi e le emergenze archeologiche diventano parte integrante dell’esperienza grazie alle visite guidate curate dall’Archeoclub.
«Per noi è fondamentale, perché la Cipolla Rossa di Acquaviva non può essere raccontata soltanto attraverso il gusto. Dietro questo prodotto c’è una storia fatta di territorio, di cultura, di tradizioni e di persone che, da generazioni, custodiscono un patrimonio unico.
Le visite guidate organizzate insieme all’Archeoclub rappresentano proprio questo: un’occasione per far conoscere ai visitatori il centro storico, i suoi pozzi, le mura e il nostro patrimonio archeologico, creando un’esperienza che va oltre l’aspetto enogastronomico. Chi viene alla Festa deve poter vivere Acquaviva delle Fonti nella sua interezza, comprendendo il legame profondo tra il nostro prodotto simbolo e il contesto in cui nasce.
La missione della Pro Loco è valorizzare il territorio in tutte le sue sfaccettature. Mettere insieme sapori, storia, arte e identità significa offrire un racconto autentico della nostra comunità e far sì che chi ci visita porti con sé non solo il ricordo di un’eccellenza gastronomica, ma anche la bellezza e la ricchezza culturale della nostra città.»
Bambini protagonisti con “Colora con il sole”
Una delle novità più significative riguarda il coinvolgimento dei più piccoli, con laboratori dedicati come la cianotipia “Colora con il sole”, pensati per trasmettere l’identità locale attraverso il gioco.
«Coinvolgere i bambini è uno degli obiettivi più importanti della Festa, perché sono loro i custodi della tradizione di domani. Iniziative come il laboratorio di cianotipia “Colora con il sole” permettono ai più piccoli di avvicinarsi al nostro territorio attraverso il gioco, la creatività e l’esperienza diretta, rendendo l’apprendimento naturale e coinvolgente.
Crediamo che l’identità locale non si trasmetta soltanto raccontandola, ma facendola vivere. Quando un bambino partecipa a un laboratorio, visita il centro storico, incontra i produttori o scopre la storia della Cipolla Rossa di Acquaviva, costruisce un legame emotivo con la propria comunità e con le sue radici.
La Festa vuole essere proprio questo: un momento di condivisione tra generazioni, dove tradizione e innovazione si incontrano. Se oggi scegliamo un linguaggio più contemporaneo, come quello del claim “La Rossa si fa POP!”, è anche perché vogliamo parlare ai più giovani senza perdere l’autenticità della nostra storia. Solo così possiamo garantire che questo patrimonio continui a essere conosciuto, amato e valorizzato anche in futuro.»
Le Feste Antonacci e grandi live: la musica come collante
Domenica 19 luglio il palco dell’Estramurale Pozzo Zuccaro ospiterà Le Feste Antonacci per la loro unica data in Puglia, confermando la Festa della Cipolla Rossa come punto di riferimento anche sul fronte musicale.
«Per celebrare un traguardo importante come il venticinquesimo anniversario volevamo offrire al pubblico un programma musicale di grande qualità, capace di rendere la Festa ancora più attrattiva. La presenza de Le Feste Antonacci rappresenta un valore aggiunto per questa edizione e siamo felici di poter ospitare un appuntamento così significativo all’interno della nostra manifestazione.
Ci aspettiamo un concerto coinvolgente, capace di far cantare e divertire il pubblico e di trasformare la Festa in un grande momento di condivisione. La musica, per noi, è uno strumento per creare comunità e per far vivere Acquaviva anche a chi arriva da fuori, offrendo un’esperienza che unisce cultura, gastronomia e spettacolo.»
Strati Music Contest: spazio alle band emergenti
Tra le novità di quest’anno spicca lo Strati Music Contest, articolato in tre serate (16, 17 e finale durante la Festa), pensato per offrire un palco alle nuove realtà musicali.
«Lo Strati Music Contest è una delle novità che caratterizzano questa edizione e rappresenta perfettamente lo spirito della Festa: valorizzare il territorio, ma anche dare spazio ai talenti e alle nuove energie. Abbiamo scelto di articolarlo in tre serate, con due fasi eliminatorie e una finale durante la Festa, proprio per dare visibilità alle band emergenti e offrire loro un palcoscenico importante.
Crediamo che una manifestazione come la nostra debba essere anche un’opportunità di crescita per i giovani artisti. Sostenere la musica emergente significa investire nella creatività e contribuire a costruire un evento sempre più vivo, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.»
Dal pop alla dance: un cartellone per tutti
Il programma musicale spazia da atmosfere d’autore alle sonorità anni Novanta, fino ai dj set, con l’obiettivo di costruire una festa davvero inclusiva.
«Abbiamo costruito un cartellone volutamente trasversale, perché la Festa della Cipolla Rossa è una festa di tutta la comunità. L’obiettivo è far sì che ogni visitatore, indipendentemente dall’età e dai gusti musicali, possa trovare un momento in cui sentirsi protagonista.
Il concerto de Le Feste Antonacci, lo spettacolo di Ritmo 90, il dj set di Leo Sportelli e lo Strati Music Contest raccontano proprio questa volontà di parlare a pubblici diversi, dai più giovani alle famiglie, fino a chi segue la manifestazione da tanti anni.
In fondo è lo stesso messaggio racchiuso nel nostro claim “La Rossa si fa POP!”: una festa popolare nel senso più autentico del termine, inclusiva, accessibile e capace di unire generazioni diverse attorno alla nostra eccellenza e alla nostra identità.»
Un percorso di gusto dedicato alla Cipolla Rossa
Gli stand gastronomici, aperti nel weekend a partire dalle ore 18:00 in Via Estramurale Pozzo Zuccaro, proporranno la Cipolla Rossa in una molteplicità di ricette tra tradizione e creatività.
«La protagonista assoluta sarà naturalmente la Cipolla Rossa di Acquaviva, proposta in tante interpretazioni diverse. I visitatori potranno assaporarla nei piatti della tradizione, nelle ricette rivisitate e nelle creazioni originali preparate dagli chef e dagli operatori gastronomici del territorio.
Più che indicare un solo piatto, l’invito è quello di lasciarsi guidare in un vero e proprio percorso di gusto, perché la Festa nasce proprio per raccontare la straordinaria versatilità di questo prodotto. Ogni stand offrirà un modo diverso di valorizzarne le caratteristiche, permettendo ai visitatori di scoprire come un’eccellenza della nostra agricoltura possa essere protagonista sia della cucina tradizionale sia di proposte più innovative.»
Una macchina organizzativa corale
L’evento coinvolge associazioni, istituzioni, volontari e cittadini, in una vera e propria “macchina” logistica e organizzativa che abbraccia più giorni e diversi luoghi della città.
«La Festa della Cipolla Rossa è il risultato di un grande lavoro di squadra. Dietro ogni edizione c’è l’impegno della Pro Loco Curtomartino, dei volontari, dei produttori, delle associazioni, delle istituzioni e di tanti cittadini che mettono a disposizione tempo, competenze ed entusiasmo.
È proprio questo il significato più autentico della nostra manifestazione: una comunità che si riconosce attorno al proprio prodotto simbolo e che lavora insieme per valorizzarlo. Nel comunicato abbiamo definito la Festa un “collante sociale” e credo che questa sia la definizione più giusta. La risposta di Acquaviva è sempre straordinaria, perché c’è la consapevolezza che questa non è soltanto una festa gastronomica, ma un’occasione per raccontare la nostra identità, accogliere visitatori da tutta la regione e promuovere il territorio con orgoglio.»
Il ruolo delle istituzioni e la proiezione nazionale
La conferenza del 13 luglio presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia sancisce il riconoscimento istituzionale della Festa come evento strategico per la promozione dell’agroalimentare e del turismo.
«Il sostegno delle istituzioni è fondamentale, perché permette a manifestazioni come la nostra di crescere, di strutturarsi sempre meglio e di guardare oltre i confini locali. Il contributo della Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura, insieme al supporto del Comune di Acquaviva delle Fonti e al patrocinio degli altri enti coinvolti, rappresenta un segnale importante di fiducia verso un evento che, in venticinque anni, è diventato un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio.
La presentazione ufficiale presso l’Assessorato all’Agricoltura ha anche un valore simbolico: significa riconoscere la Cipolla Rossa di Acquaviva come un’eccellenza che merita di essere promossa all’interno delle politiche regionali dedicate all’agroalimentare e al turismo.
Naturalmente il supporto istituzionale, da solo, non basta. Il vero valore aggiunto nasce dalla collaborazione tra enti pubblici, Pro Loco, produttori, associazioni e cittadini. È questa sinergia che consente di trasformare una festa in un progetto di promozione territoriale capace di raccontare non solo un prodotto d’eccellenza, ma l’identità, la cultura e l’ospitalità di un’intera comunità. Ed è su questo modello di collaborazione che vogliamo continuare a costruire il futuro della Festa della Cipolla Rossa di Acquaviva.»
La Cipolla Rossa come ambasciatrice del territorio
La visione dell’APS Pro Loco Curtomartino guarda oltre la singola edizione, con l’obiettivo di consolidare la Festa come attrattore turistico di livello nazionale e internazionale.
«Il venticinquesimo anniversario non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che vogliamo continuare a far crescere. Il nostro obiettivo è consolidare sempre di più il ruolo della Festa come appuntamento di riferimento per la valorizzazione della Cipolla Rossa di Acquaviva e, attraverso essa, dell’intero territorio.
Vogliamo continuare a investire in una promozione che sappia coniugare tradizione e innovazione, proprio come abbiamo scelto di fare con il claim “La Rossa si fa POP!”. Raccontare un prodotto identitario con un linguaggio contemporaneo significa renderlo più riconoscibile e attrattivo, anche per un pubblico che arriva da fuori regione o dall’estero.
Allo stesso tempo intendiamo rafforzare la rete di collaborazione con produttori, istituzioni e realtà associative, perché crediamo che la promozione del territorio sia un lavoro corale. La Cipolla Rossa è il nostro simbolo, ma rappresenta anche una porta d’accesso per far conoscere Acquaviva delle Fonti, la sua storia, il suo patrimonio culturale e le sue eccellenze.
L’ambizione è quella di far sì che chi scopre la nostra Cipolla scopra anche la nostra comunità, trasformando un prodotto d’eccellenza in un autentico ambasciatore del territorio, capace di attrarre un turismo sempre più consapevole e interessato alle esperienze autentiche.»
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