BITRITTO – Fede, senso di appartenenza e il calore del fuoco che unisce la comunità. Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 dei falò di San Giuseppe a Bitritto, l’evento che celebra il passaggio delle stagioni e le radici cristiane del territorio. Nonostante un avvio incerto dovuto alle condizioni meteo avverse, che hanno costretto gli organizzatori a un cambio di programma, la partecipazione dei cittadini e dei visitatori ha confermato il valore di un appuntamento ormai imprescindibile per il sud-barese.
Il Rinvio Strategico e la Gestione dei Falò di San Giuseppe
Inizialmente prevista per le giornate del 18 e 19 marzo, la manifestazione ha dovuto fare i conti con il maltempo che ha colpito la Puglia a metà settimana. Con una decisione tempestiva, la Pro Loco di Bitritto ha scelto di spostare le celebrazioni alle serate di venerdì 20 e sabato 21 marzo.
Una scelta che si è rivelata vincente: la piazza si è riempita di fedeli e curiosi attorno ai grandi cumuli di legna ardente, simbolo di purificazione e devozione verso il Santo, la cui immagine – adornata di fiori freschi e incorniciata in un’edicola votiva – ha vegliato sull’intera area della festa.
Musica, gastronomia e lo spirito della Pro Loco
Il programma civile ha offerto un mix tra intrattenimento e riscoperta delle tradizioni popolari. Le serate sono state animate dalle esibizioni del gruppo “Il Battagliere” e dai ritmi incalzanti della pizzica, che hanno coinvolto i presenti in danze collettive attorno alle fiamme.
Non è mancato l’aspetto culinario, fondamentale per la coesione sociale:
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Degustazione di prodotti tipici locali.
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Distribuzione dei tradizionali legumi.
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Stand gastronomici che hanno offerto le eccellenze del territorio barese.
“L’obiettivo della Pro Loco è proprio quello di continuare a tramandare e divulgare questa antica tradizione locale”, ha dichiarato il Presidente della Pro Loco di Bitritto durante l’evento, sottolineando l’importanza del grande “spirito di comunità” che ha caratterizzato la due giorni.
▶️ guarda il Video (include intervista al Presidente della Pro Loco)
Una collaborazione territoriale: l’unione con Acquaviva
Un dettaglio significativo dell’edizione 2026 è stata la cooperazione tra enti del territorio. Il Presidente ha voluto ringraziare pubblicamente la Pro Loco di Acquaviva delle Fonti per la presenza e il supporto durante la manifestazione, segno di una rete associativa sempre più solida tra i comuni dell’entroterra. Per approfondire le attività di coordinamento regionale delle associazioni turistiche, è possibile consultare il portale dell’ UNPLI Puglia.
L’evento si è chiuso con un invito già rivolto al futuro: la volontà è quella di potenziare ulteriormente la partecipazione per i prossimi anni, mantenendo intatto il cuore di una festa che mescola sacro e profano sotto il cielo di marzo.
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