Esplosione Bancomat ad Acquaviva: Notte di Terrore in via Maria Scalera
L’esplosione del bancomat ad Acquaviva ha sconvolto la tranquillità della città nella notte tra giovedì e venerdì. Intorno alle 3:30, due forti boati hanno svegliato di soprassalto i residenti di via Maria Scalera, dove ignoti malviventi hanno preso d’assalto lo sportello automatico dell’agenzia Unicredit.
La Dinamica dell’Assalto
Secondo le prime ricostruzioni, i criminali avrebbero utilizzato una tecnica ormai tristemente nota: l’inserimento di gas esplosivo all’interno del bancomat, seguito da una detonazione controllata. I due boati, distinti e ravvicinati, hanno scosso l’intero quartiere, provocando panico tra i residenti e l’immediata chiamata alle forze dell’ordine.
Il Bottino e le Indagini
Non è ancora chiaro l’ammontare del bottino, ma si presume che i malviventi siano riusciti a sottrarre le cassette contenenti il denaro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione, affiancati dagli esperti della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS), che hanno transennato l’area per effettuare rilievi tecnici e raccogliere tracce utili.
Testimonianze e Videosorveglianza
Gli inquirenti stanno ascoltando le testimonianze dei residenti e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza, pubbliche e private, nella speranza di identificare i responsabili. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli sportelli automatici, sempre più nel mirino di bande specializzate.
Sicurezza Urbana: Una Priorità
L’esplosione del bancomat ad Acquaviva non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, episodi simili si sono verificati in altre città pugliesi, segno di una crescente audacia da parte dei gruppi criminali. Le autorità locali stanno valutando l’adozione di misure preventive, come l’installazione di sistemi anti-esplosione e il potenziamento della videosorveglianza.








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