ACQUAVIVA DELLE FONTI — L’Emporio solidale Sette Ceste si prepara a una fondamentale assemblea pubblica lunedì 8 giugno 2026, alle ore 10.00, presso l’Oratorio di San Domenico ad Acquaviva delle Fonti, convocando tutti gli utenti Caritas del territorio per programmare e condividere le nuove linee guida della struttura. L’incontro, intitolato significativamente “Stiamo riorganizzando l’emporio e siamo tutti coinvolti”, nasce dalla necessità di tracciare un percorso comune e partecipato per definire le modalità di ripartenza delle attività di sostegno. Un momento di ascolto reciproco in cui la comunità assistita e i referenti diocesani si confronteranno direttamente per strutturare al meglio la distribuzione dei beni e l’accesso ai servizi solidali.
Emporio solidale Sette Ceste: il valore della ripartenza comunitaria
La gestione del supporto alle famiglie in difficoltà economica rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’azione pastorale e sociale sul territorio. La scelta di riunire la cittadinanza e i beneficiari del servizio all’interno dell’Oratorio di San Domenico risponde alla volontà dei promotori di non calare le decisioni dall’alto, ma di raccogliere le istanze, i suggerimenti e le testimonianze dirette di chi l’emporio lo vive quotidianamente.
La riorganizzazione logistica e operativa dell’Emporio solidale Sette Ceste, promossa nell’ambito delle attività della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e in stretta sinergia con la Caritas, punta a ottimizzare le risorse disponibili e a rendere i meccanismi di distribuzione ancora più efficienti e dignitosi per gli utenti. Nelle note informative diffuse tramite il canale di comunicazione visiva non vengono esplicitati i dettagli tecnici delle modifiche regolamentari; tali aspetti logistici e amministrativi costituiranno l’ordine del giorno dell’assemblea dell’8 giugno.
Il ruolo della Diocesi e la rete assistenziale ad Acquaviva delle Fonti
L’iniziativa si colloca in un contesto di forte radicamento istituzionale. L’Emporio solidale Sette Ceste opera sotto l’egida della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e con il supporto del braccio operativo della Caritas. Questo legame garantisce l’applicazione di protocolli trasparenti e standardizzati nella selezione dei beneficiari e nella gestione delle donazioni.
Il coinvolgimento attivo degli utenti è un passaggio chiave che trasforma l’assistenzialismo passivo in cittadinanza attiva. Gli organizzatori hanno infatti specificato che l’incontro servirà “per raccontarci come ripartire”, ponendo l’accento sulla co-progettazione del servizio. L’appuntamento di lunedì mattina rappresenta quindi un momento ufficiale di trasparenza e partecipazione comunitaria, ritenuto fondamentale per superare le criticità logistiche e potenziare la rete di protezione sociale cittadina.
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