Il primo luglio 2025, il Comune di Acquaviva delle Fonti ha siglato un importante protocollo d’intesa con la Pro Loco “Curtomartino” e l’associazione Archeoclub, dando vita a una collaborazione strategica per la gestione condivisa del Museo archeologico AMA intitolato ad Austacio Busto e della Sala Colafemmina.
Un accordo per la valorizzazione del patrimonio culturale
L’accordo è stato firmato dal sindaco Marco Lenoci, dall’assessore alla Cultura Mariagrazia Barbieri, dal presidente della Pro Loco Alessandro Macchia e dal presidente dell’Archeoclub Marco Bruno. Questa collaborazione rappresenta un modello innovativo di gestione partecipata del patrimonio culturale, che punta a rafforzare il legame tra istituzioni pubbliche e associazioni attive sul territorio.
Il Museo AMA: un gioiello archeologico nel cuore di Acquaviva
Il Museo è ospitato nello storico Palazzo De Mari, nel centro di Acquaviva delle Fonti (Ba), in piazza dei Martiri. Il museo archeologico AMA, intitolato ad Austacio Busto, archeologo e figura di spicco della comunità locale, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la conservazione e la divulgazione del patrimonio storico-archeologico della città.
Obiettivi della collaborazione
Il protocollo d’intesa ha l’obiettivo di:
- Promuovere un modello partecipato di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino
- Rafforzare il legame tra istituzioni pubbliche e associazioni del territorio
- Migliorare la fruibilità e l’accessibilità del museo e della Sala Colafemmina
- Sviluppare iniziative culturali e didattiche coordinate
Un nuovo capitolo per l’identità culturale di Acquaviva
Questa iniziativa costituisce una nuova tappa importante nel percorso di cura e promozione dell’identità storica e culturale di Acquaviva delle Fonti. La sinergia tra amministrazione comunale, Pro Loco e Archeoclub permetterà di ottimizzare le risorse e di offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza culturale più ricca e coinvolgente.
Il sindaco Marco Lenoci ha sottolineato come questa collaborazione rappresenti un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme al territorio per valorizzare il patrimonio culturale locale, creando opportunità di crescita e sviluppo per tutta la comunità.





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