Foto Andrea Masini / Andrea Staccioli / Giorgio Scala — DeepBlueMedia.eu, per gentile concessione della Federazione Italiana Nuoto
Poesia Sara Curtis: il record mondiale raccontato in versi
Poesia Sara Curtis è il titolo con cui presentiamo “La gara più serrata”, il componimento che la poetessa Yuleisy Cruz Lezcano ha dedicato alla nuotatrice azzurra dopo lo storico record mondiale nei 50 metri dorso. Un testo che intreccia sport, famiglia e crescita personale, restituendo in forma lirica l’impresa di un’atleta di appena 19 anni.
Chi è Sara Curtis, la nuotatrice ispiratrice della poesia
Sara Curtis, nata a Savigliano, è diventata protagonista assoluta del nuoto mondiale nell’estate 2026, quando agli Europei di Parigi ha stabilito il record mondiale nei 50m dorso. La sua storia, fatta di dedizione e famiglia (il padre Vincenzo e la madre Helen sempre presenti al suo fianco), è il punto di partenza dei versi di Cruz Lezcano.
Il record mondiale in semifinale: 26″63
L’oro e il nuovo primato in finale: 26″56
La poesia dedicata a Sara Curtis: il testo integrale
La gara più serrata
(Dedicata a Sara Curtis)
“È follia, è follia”
e il pianto apre
una finestra sul cielo,
mentre mamma Helen
e papà Vincenzo
alzano il tricolore,
e tu, Sara, sei un lampo
che ha imparato a chiamarsi luce,
un siluro d’acqua che attraversa
il cuore del tempo.
Ventisei secondi e sessantatré:
il mondo trattiene il respiro,
il vecchio record si sbriciola
come vetro sotto una stella,
e la piscina diventa un mare
che pronuncia il tuo nome.
La gara più serrata però,
non è contro il cronometro
ma contro te stessa.
È vincere un centimetro
della persona che eri ieri,
è spostare più avanti
il confine del possibile,
è nuotare dentro la paura
finché diventa corrente favorevole.
E tu lo sai, arriverà un giorno
in cui si spegnerà un po’
il rumore delle vittorie,
il rumore della popolarità,
tu già lo sai, nonostante
i tuoi 19 anni, sai che arriverà.
Ed è per questo che ci parli
con il cuore, è lì che conservi
l’onore più grande,
quello che quando il sogno
gioca timido e distante,
parla parla a te stessa e si racconta
gli stratagemmi che impieghi
per tenerti aggrappata a tutti i sogni.
Dalla piscina fredda di Savigliano
al cielo di un record,
hai fatto dei brividi radici,
delle difficoltà ali.
Hai lasciato liberi i tuoi capelli
come una bandiera al vento,
e il tuo sorriso luminoso spalanca centomila denti al sole.
Non sono soltanto medaglie
quelle che la vita ti mette al collo,
sono lune, promesse,
specchi del viaggio compiuto.
Sai chi sei, ed è per questo
che la stessa vita ti sta
mettendo al collo
tutte queste medaglie:
non per dirti chi sei,
ma per ricordarti che lo sai già.
E domani, quando il silenzio tornerà sull’acqua, vincerai ancora:
te stessa.
(Yuleisy Cruz Lezcano)
Il significato dei versi: una gara contro se stessi
Al centro della poesia non c’è soltanto il cronometro, ma una riflessione più ampia sulla crescita personale: la vera “gara più serrata” diventa quella interiore, contro i propri limiti e le proprie paure, superata giorno dopo giorno.
Chi è Yuleisy Cruz Lezcano, l’autrice della poesia
Yuleisy Cruz Lezcano è la poetessa che firma il componimento, scritto come omaggio poetico a un momento storico dello sport italiano.
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Foto Andrea Masini / Andrea Staccioli / Giorgio Scala — DeepBlueMedia.eu, per gentile concessione della Federazione Italiana Nuoto




