Allarme furti ad Acquaviva: segnalata un’auto sospetta, non confermato dalle autorità
Un allarme furti ad Acquaviva delle Fonti sta circolando nelle ultime ore tra i residenti della zona di via Monsignor Laera, dopo una segnalazione pubblicata su un gruppo Facebook cittadino. Al momento la vicenda non risulta confermata da fonti ufficiali: si tratta di una testimonianza diretta di un residente, non di una notizia verificata dalle forze dell’ordine, e la trattiamo con la dovuta cautela.
Secondo quanto riportato dall’utente che ha lanciato l’allarme, nel primo pomeriggio di martedì tre persone a bordo di un’auto avrebbero tentato di avvicinarsi a un’abitazione privata nella zona alle spalle della scuola elementare, prima di allontanarsi. Il post ha generato un rapido passaparola online, spingendo diversi residenti a raccontare episodi simili o collegati.
Allarme furti ad Acquaviva: cosa dice la segnalazione social
Chi ha lanciato l’allarme descrive un tentativo di avvicinamento a un’abitazione, sventato prima che si concretizzasse in un vero e proprio furto. Non essendoci, al momento della pubblicazione, una denuncia formale di cui si abbia notizia certa né un comunicato delle forze dell’ordine, invitiamo i lettori a considerare questi elementi come una segnalazione da verificare, non come un fatto accertato. Aggiorneremo l’articolo qualora arrivassero conferme ufficiali.

Non solo furti: la truffa agli anziani segnalata nei commenti
Sotto il post, un altro residente ha raccontato un episodio distinto ma potenzialmente collegato: una telefonata ricevuta da un familiare anziano, da parte di una persona che si sarebbe finta un parente per capire se in casa ci fosse qualcuno. È una tecnica nota come “truffa del finto parente”, spesso usata come fase di ricognizione prima di un furto o di una richiesta di denaro.
Le raccomandazioni per i cittadini
In attesa di riscontri ufficiali, valgono comunque le regole generali di prevenzione: non fornire mai al telefono informazioni su chi si trova in casa, non consegnare denaro o oggetti di valore a sconosciuti anche se si presentano come parenti, e segnalare tempestivamente al 112 movimenti o veicoli sospetti, senza intervenire di persona. Per approfondimenti si può consultare il sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri sulla prevenzione delle truffe.
Ricordiamo che, in assenza di accertamenti giudiziari definitivi, vale sempre la presunzione di innocenza per chiunque non sia stato condannato con sentenza passata in giudicato.
Nota della redazione: i fatti descritti in questo articolo si basano su segnalazioni raccolte sui social network e su testimonianze dirette di residenti, non ancora confermate da fonti ufficiali (forze dell’ordine o autorità competenti). Le informazioni potranno essere aggiornate o rettificate qualora emergessero riscontri diversi. La redazione non è responsabile per eventuali imprecisioni contenute nelle segnalazioni riportate e si riserva di rimuovere o modificare il presente contenuto su richiesta motivata degli interessati o delle autorità competenti.
Domande Frequenti
Da dove arriva la segnalazione dell’allarme furti ad Acquaviva?
Da un post pubblicato su un gruppo Facebook cittadino da parte di un residente della zona di via Monsignor Laera. Non risulta, al momento, una conferma ufficiale da parte delle forze dell’ordine.
Cosa racconta la segnalazione?
Un tentativo di avvicinamento a un’abitazione da parte di alcune persone a bordo di un’auto, avvenuto nel primo pomeriggio.
Cos’è la “truffa del finto parente” citata nei commenti?
È una tecnica in cui il truffatore si finge un familiare al telefono per capire se la vittima, spesso anziana, si trovi sola in casa.
Cosa fare in caso di persone o veicoli sospetti?
Non intervenire di persona: contattare subito il 112.
Hai una notizia da condividere o un evento sul territorio? Segnala una notizia alla redazione di Acquaviva Oggi.
Nota sull’ immagine copertina: Fotomontaggio illustrativo realizzato con l’ausilio dell’IA non necessariamente corrispondente ai fatti descritti nel testo.




