Encomio infermiere Miulli: il sindacato chiede un riconoscimento ufficiale
L’encomio per l’infermiere Miulli Claudio Maselli è stato formalmente richiesto dalla segreteria aziendale della CISL FP nella giornata del 2 agosto 2026. L’istanza, indirizzata all’Amministrazione dell’Ospedale “F. Miulli”, punta a conferire un riconoscimento ufficiale all’infermiere dell’UOC di Geriatria/Pneumologia che, lo scorso 31 luglio, si è reso protagonista di un salvataggio eroico durante un grave incidente stradale ad Acquaviva delle Fonti.
La richiesta arriva a seguito della vasta eco mediatica generata da un nostro precedente articolo in esclusiva, il primo a documentare i dettagli di questo intervento provvidenziale, avvenuto mentre Maselli era fuori servizio.

Encomio infermiere Miulli: il ruolo della nostra inchiesta
Nella cronaca dell’incidente stradale di Acquaviva, l’attenzione si è concentrata inevitabilmente sul bilancio delle vittime e sull’intervento delle forze dell’ordine. Fin dai primi momenti, però, la nostra redazione ha lavorato per verificare una testimonianza chiave, confermando in esclusiva la presenza e l’azione di un dipendente dell’Ospedale Miulli, transitato sul luogo pochi istanti dopo l’impatto.
La diffusione del nostro resoconto ha generato una forte ondata di commozione e condivisioni sui social. Questa risonanza ha spinto le rappresentanze sindacali a formalizzare l’accaduto in un atto amministrativo, a tutela e riconoscimento della categoria infermieristica.
Encomio infermiere Miulli: la dinamica del soccorso
Il documento inoltrato dalla CISL FP ricostruisce i fatti di quel giorno, confermando quanto già riportato dalla nostra testata. Prima ancora che il suono delle sirene squarciasse il silenzio delle campagne circostanti, l’infermiere Maselli ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Applicando con lucidità i protocolli salvavita, ha messo in sicurezza due colleghi infermieri dello stesso ospedale e la loro bambina, rimasti coinvolti nel sinistro.
Subito dopo, Maselli ha rivolto la sua attenzione all’altro veicolo coinvolto, alla cui guida si trovava una donna di 56 anni, in condizioni disperate. Il professionista ha avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare con grande abnegazione, ma la gravità del trauma si è rivelata inesorabile: all’arrivo dell’automedica, i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Encomio infermiere Miulli: le motivazioni della CISL FP
La richiesta, firmata dal Segretario Aziendale Vittorio Guglielmi e da Michele Petrelli, descrive la condotta di Maselli come un’azione che va “ben oltre l’ordinario dovere professionale”, definendola un “esempio sublime di altruismo, eroismo e profonda umanità”. Il sindacato sottolinea come questi valori portino “grandissimo lustro all’immagine dell’intero Ente”.
Oltre a richiedere l’inserimento della nota nel fascicolo personale del dipendente, la CISL FP ha espresso profondo cordoglio per la vittima 56enne e vicinanza ai due colleghi infermieri rimasti coinvolti e alla loro bambina, augurando loro una pronta guarigione.
La nostra redazione continuerà a seguire l’iter della richiesta presso l’Amministrazione dell’Ospedale “F. Miulli”, con l’impegno di raccontare non solo le tragedie del territorio, ma anche la straordinaria umanità di chi, in quei momenti, sa portare speranza.

Domande Frequenti (FAQ)
Cosa ha spinto la richiesta dell’encomio per l’infermiere Miulli?
La forte eco mediatica generata dal nostro articolo in esclusiva, che per primo ha documentato il salvataggio compiuto da Claudio Maselli mentre era fuori servizio.
Chi ha presentato la richiesta di encomio?
La Segreteria Aziendale CISL FP dell’Ospedale “F. Miulli”, a firma di Vittorio Guglielmi e Michele Petrelli, il 2 agosto 2026.
Chi ha soccorso l’infermiere Claudio Maselli?
Prima dell’arrivo del 118, Maselli ha messo in sicurezza due colleghi infermieri e la loro bambina, coinvolti nel sinistro, e ha poi tentato di rianimare la conducente dell’altro veicolo, una donna di 56 anni, purtroppo deceduta.
Perché la condotta è definita “straordinaria”?
Perché l’infermiere è intervenuto prima dell’arrivo dei soccorsi strutturati, applicando i protocolli salvavita con una prontezza definita dal sindacato “un esempio sublime di altruismo”.
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