Sventata violenza sessuale
Un militare dell’Arma libero dal servizio ha sventato una brutale violenza sessuale nella prima mattinata di martedì scorso ad Acquaviva delle Fonti, intervenendo nel sottopassaggio che collega la stazione ferroviaria a via Monteschiavo. Una studentessa di 22 anni, iscritta al primo anno di Scienze Infermieristiche, è stata aggredita da un uomo subito dopo essere scesa da un treno regionale. L’intervento tempestivo del carabiniere, richiamato dalle urla della vittima, ha permesso di bloccare l’aggressore, un 25enne di origine magrebina risultato irregolare sul territorio nazionale. A seguito dell’udienza di convalida, per l’uomo è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’aggressione nel sottopasso di via Monteschiavo
I fatti si sono svolti in un’area nevralgica per il pendolarismo locale, a breve distanza da alcuni istituti scolastici. La vittima, una ragazza di 22 anni iscritta al primo anno del corso di laurea in Scienze Infermieristiche presso il polo formativo dell’ospedale “Miulli”, era appena scesa da un treno proveniente da Taranto. Mentre percorreva il sottopassaggio per raggiungere la zona dei bus, è stata puntata dal 25enne.
Come riportato tempestivamente nella prima ricostruzione fornita da AcquavivaOggi.it, l’uomo avrebbe inizialmente tentato di avvicinare la giovane con la scusa di parlarle, per poi passare rapidamente a comportamenti molesti e insistenti, sfociati in un tentativo di palpeggiamento e ricerca di un contatto fisico forzato.
Soccorsi e supporto psicologico alla vittima
Oltre al militare, fondamentale è stato il contributo di una cittadina presente sul posto per motivi di lavoro, che ha prestato i primi soccorsi alla ragazza, offrendole il necessario supporto psicologico in attesa dell’arrivo dei rinforzi. Poco dopo, una pattuglia dei Carabinieri è giunta in via Monteschiavo per prendere in consegna l’uomo e condurlo in caserma per le procedure di rito.
Questa vicenda riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle aree limitrofe allo scalo ferroviario, tema già trattato in precedenza dalla nostra redazione in merito alla vulnerabilità di alcuni passaggi pedonali periferici.
La decisione dell’autorità giudiziaria e la presunzione di innocenza
L’autore del reato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto a udienza di convalida. Il Giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, disponendo il trasferimento del 25enne presso la struttura carceraria. È importante sottolineare che, in ottemperanza al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo con sentenza definitiva, restando l’attuale provvedimento una misura preventiva.
Il carabiniere intervenuto ha espresso via social la propria soddisfazione per il buon esito dell’operazione, sottolineando il coraggio della studentessa nel resistere alla violenza sessuale e ringraziando la cittadina che ha collaborato attivamente nelle fasi concitate dell’aggressione.
Per ulteriori dettagli istituzionali sulle attività dell’Arma sul territorio, è possibile consultare il sito ufficiale dei Carabinieri.
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