Si è spento ad Acquaviva delle Fonti, all’età di 81 anni, Angelo Colafemmina, figura centrale e anima pulsante della vita culturale e musicale della città. Nato il 13 giugno 1944, Colafemmina ha dedicato la sua intera esistenza alla valorizzazione del territorio, trasformando la sua profonda passione per l’arte in un progetto di crescita collettiva che ha segnato profondamente la comunità locale. La notizia della sua scomparsa ha generato un vasto moto di cordoglio in tutto il Sud Barese, dove era stimato per la sua instancabile attività di promozione artistica.
Il cuore pulsante dell’Associazione “Giovanni Colafemmina”
Angelo Colafemmina non è stato solo un appassionato, ma un vero e proprio motore istituzionale per la musica nel Barese. In qualità di Presidente dell’Associazione culturale “Centro Studi Musicali – Giovanni Colafemmina”, ha trasformato l’ente in un polo d’eccellenza per la formazione e la promozione artistica. Sotto la sua guida lungimirante, l’associazione è diventata un punto di riferimento per giovani talenti che cercavano una strada nel difficile mondo del professionismo musicale.
Tra i suoi meriti principali spicca l’organizzazione di stagioni concertistiche di altissimo profilo e di corsi di perfezionamento che hanno richiamato docenti di fama. Tuttavia, il fiore all’occhiello della sua gestione rimane il Colafemmina Piano Competition, un concorso internazionale capace di attrarre pianisti da tutta Europa. Grazie a questa intuizione, il nome di Acquaviva delle Fonti ha varcato i confini regionali, inserendosi in circuiti culturali internazionali di prestigio.
Il ricordo del Sindaco Marco Lenoci e delle istituzioni
La scomparsa di una figura così carismatica ha colpito duramente le istituzioni locali. Il primo cittadino di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, ha voluto esprimere il cordoglio dell’intera amministrazione comunale, sottolineando lo spessore umano e professionale del defunto.
“La scomparsa di Angelo Colafemmina lascia un vuoto profondo nella nostra comunità”, ha dichiarato il Sindaco. “È stato un protagonista autentico della vita culturale, capace di promuovere iniziative di grande qualità che hanno portato il nome di Acquaviva in contesti ampi e qualificati. Il suo impegno e la sua visione hanno contribuito a far crescere una comunità più consapevole e aperta al valore della cultura”.
Le parole del Sindaco riflettono il sentimento di una città che riconosce in Colafemmina non solo un operatore culturale, ma un educatore civile. La sua presenza, descritta come “discreta ma determinata”, era una costante tra i saloni del Palazzo de Mari, dove seguiva personalmente l’andamento dei concerti e la crescita degli studenti.
Un impegno che oltrepassa il pentagramma
L’eredità di Angelo Colafemmina non si esaurisce tra i tasti di un pianoforte. La sua biografia racconta di una dedizione costante anche in ambito civile e sociale, maturata attraverso una lunga esperienza nell’associazionismo e nelle attività parrocchiali. Questo legame profondo con il tessuto sociale cittadino gli ha permesso di interpretare al meglio le esigenze della sua gente, agendo spesso nel silenzio e con una abnegazione quotidiana che è stata d’esempio per molti.
Oggi, Acquaviva delle Fonti si stringe attorno alla famiglia Colafemmina. Sebbene la città perda un riferimento fisico, restano vive le istituzioni da lui create e fortificate. I corsi, i concorsi e le stagioni musicali continueranno a rappresentare un “monumento vivente” alla sua visione di una città che scommette sulla bellezza e sulla conoscenza come strumenti di riscatto e confronto.
Le esequie rappresenteranno l’ultimo saluto a un uomo che ha saputo costruire ponti tra le generazioni, lasciando ai giovani musicisti del territorio un sentiero tracciato verso l’eccellenza.
Per ulteriori informazioni sulle attività culturali cittadine, è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Acquaviva delle Fonti.
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2 Commenti
Desidero ringraziare di cuore l’autore dell’articolo per aver saputo tratteggiare con così tanta sensibilità e precisione la figura di mio padre. Leggere questo tributo, che ne riconosce la determinazione e l’amore incondizionato per la nostra terra, è per me e per la mia famiglia motivo di profondo orgoglio e conforto.
Papà ha dedicato ogni sua energia a costruire bellezza e futuro per Acquaviva attraverso la musica; sentire oggi questo abbraccio corale dalla comunità e dalle istituzioni ci aiuta a colmare, almeno in parte, questo immenso vuoto. Grazie a tutti per la vostra preziosa vicinanza. ❤️
Gentile Marilena, a nome di tutta la redazione di Acquaviva Oggi e dell’intera comunità cittadina, accogliamo le sue parole con profonda commozione.
È stato un onore per noi poter raccontare, seppur nel momento del distacco, lo straordinario percorso di suo padre. Angelo Colafemmina non è stato soltanto un promotore della cultura, ma un vero punto di riferimento umano che ha saputo insegnare a tutti noi come la passione e la dedizione possano trasformare il volto di una città.
Il “vuoto” di cui lei parla è un sentimento condiviso da molti, ma siamo certi che la bellezza che ha seminato attraverso la musica continuerà a fiorire nelle generazioni a venire. Ci stringiamo a lei e alla sua famiglia in questo momento di dolore, con l’impegno di continuare a valorizzare quell’eredità artistica e sociale che suo padre ci ha lasciato.
Un caro abbraccio da parte di tutti noi.