Brasilia ha battezzato l’esordio internazionale tra i professionisti di Giuseppe Disabato, che ieri ha vestito la maglia azzurra nel Campionato del mondo a squadre di marcia, chiudendo la mezza maratona di 21,097 km al 38° posto. Il giovane talento, cresciuto nell’Amatori Atletica Acquaviva, ha fermato il cronometro a 1h35:19 nella capitale del Brasile, segnando un momento senza precedenti per lo sport locale e confrontandosi per la prima volta con l’élite mondiale della specialità in una gara vinta dall’altro azzurro Francesco Fortunato.
Una prova di coraggio nell’élite del tacco e punta
Non era una sfida semplice quella che attendeva Giuseppe Disabato a Brasilia. Il marciatore, la cui maturazione atletica è indissolubilmente legata alla società Amatori Atletica Acquaviva, si è trovato proiettato in un contesto agonistico di altissimo livello su una distanza per lui nuova e impegnativa. La gara, i cui dettagli tecnici e classifiche complete sono consultabili sul portale ufficiale della FIDAL – Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha visto il trionfo dell’Italia grazie alla prestazione magistrale di Francesco Fortunato (1h27:25), seguito dall’etiope Misgana Wakuma e dal beniamino di casa, il brasiliano Caio Bonfim.
Il riconoscimento delle istituzioni: “Un esempio per la comunità”
Il risultato ottenuto in terra brasiliana ha risuonato immediatamente tra Cassano e Acquaviva, territori che hanno visto nascere e crescere il talento del giovane marciatore. Il Sindaco di Cassano delle Murge, Davide Del Re, ha espresso parole di profonda stima per l’impresa: «Giuseppe entra nella storia della nostra comunità come il primo cassanese a partecipare a una competizione sportiva mondiale a livello professionistico. Un traguardo che riempie di orgoglio tutta Cassano e che segna solo l’inizio di un percorso ambizioso».
Il primo cittadino ha inoltre tracciato una linea verso il futuro, indicando i prossimi grandi obiettivi internazionali: i Campionati Mondiali di Atletica di Pechino 2027 e il sogno dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Anche l’Assessore allo Sport, Stefania Simonetti, ha sottolineato il valore prospettico della prova di Disabato, evidenziando come l’esordio mondiale rappresenti non un punto d’arrivo, ma una solida base su cui costruire una carriera luminosa tra i “grandi” della disciplina.
Prospettive future verso Pechino e Los Angeles
Per un atleta che si affaccia per la prima volta al professionismo, il 38° posto mondiale rappresenta un tassello fondamentale nel processo di adattamento ai ritmi e alle distanze della categoria senior. Il legame con l’Amatori Atletica Acquaviva resta il fulcro della sua preparazione tecnica, una realtà che continua a dimostrarsi fucina di talenti capaci di solcare i palcoscenici internazionali.
Il percorso di Disabato sarà ora monitorato con estrema attenzione: l’esperienza acquisita tra il caldo e l’umidità di Brasilia sarà preziosa per calibrare i prossimi carichi di lavoro in vista delle qualificazioni per le rassegne iridate dei prossimi anni. La comunità sportiva locale si stringe attorno al suo campione, consapevole che la marcia è una disciplina di resistenza e pazienza, doti che Giuseppe ha già dimostrato di possedere ampiamente.
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