La comunità di Acquaviva delle Fonti piange la perdita del Prof. Franco Chiarulli, storico direttore del coro “Don Cesare Franco” e appassionato studioso del territorio. Un uomo che ha saputo unire musica, geologia e storia locale in un’unica grande missione culturale.
ACQUAVIVA DELLE FONTI – Si è spento ieri sera, lasciando un profondo senso di vuoto in tutta la cittadinanza, il Prof. Franco Chiarulli, figura centrale della vita culturale e associativa di Acquaviva delle Fonti. Fondatore e direttore per oltre trent’anni del rinomato coro cittadino “Don Cesare Franco”, Chiarulli non è stato solo un uomo di musica, ma un vero e proprio custode della memoria storica e geologica del territorio. La notizia, diffusa dalla Parrocchia di San Domenico e confermata dalle istituzioni locali, ha immediatamente generato un’ondata di commozione, portando alla luce il ritratto di un uomo che ha dedicato la vita alla bellezza e alla ricerca.
Un Maestro di musica e di vita: l’eredità del coro “Don Cesare Franco”
Per più di tre decenni, il nome di Franco Chiarulli è stato indissolubilmente legato a quello di Don Cesare Franco. Sotto la sua direzione, il coro non è stato soltanto un gruppo canoro, ma un laboratorio di aggregazione sociale e crescita artistica. Il Maestro ha avuto la capacità di avvicinare decine di persone allo studio della musica sacra e del canto, trasmettendo una passione che, come sottolineato dalla Parrocchia di San Domenico, “vivrà per sempre”.
La sua competenza non si fermava alla tecnica vocale: Chiarulli era uno studioso raffinato, capace di recuperare e far eseguire canti del Cinquecento dedicati a San Nicola, studiati meticolosamente attraverso i codici liturgici conservati nel vescovado.

Il legame con il territorio: dai pozzi del centro storico all’antico organo
Oltre alla bacchetta da direttore, Chiarulli portava con sé la curiosità dello scienziato. Il già sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, ha ricordato con emozione il contributo fondamentale del Professore nella valorizzazione del patrimonio idrico locale:
“Nell’estate del 2013 gli chiedemmo di aiutarci per il progetto di valorizzazione dei pozzi del centro storico. Li aveva studiati per tutta una vita. Vederlo seduto al mio posto in ufficio, a scaricare i dati sul PC del Comune, fu per me l’affermazione di una rivincita per un sapere intriso di amore, spesso rimasto ai margini.”
Chiarulli era una figura iconica: lo si vedeva girare in bicicletta, esplorando le architetture d’acqua e i trulli delle campagne acquavivesi, o lo si sentiva suonare l’antico organo della Cattedrale nei pomeriggi silenziosi del paese.
La scomparsa di Franco Chiarulli segna la fine di un’epoca caratterizzata da quello che Carlucci definisce “l’incanto”: quella capacità, rara e preziosa, di guardare al passato con gli occhi curiosi di un bambino e la saggezza di un grande Maestro.
Il cordoglio delle istituzioni e della comunità
L’amministrazione comunale, per voce dell’assessore Mariagrazia Barbieri, ha voluto tributare un ultimo omaggio alla sua onestà e alla sua cultura:
“Se ne è andata una persona straordinaria, uno storico fine ed attento. Le sue opere, dettagliate e approfondite, sono custodite presso la nostra Biblioteca Comunale ‘Maselli Campagna’ e rappresentano un’eredità preziosa per le future generazioni. Ho avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo da sempre e di essere vicina a tutta la sua famiglia cui mi lega profonda amicizia, affetto e stima; porterò dunque sempre vivo nel mio cuore il suo ricordo,il ricordo di una persona semplice e riservata ma che attraverso i suoi studi, le sue passioni, le sue testimonianze ha tracciato nella nostra comunità un solco indelebile ed ha lasciato un’eredità preziosa per chi verrà dopo di noi”.
Per approfondire la storia della musica sacra nel territorio, è possibile consultare i materiali d’archivio della Biblioteca Comunale Maselli Campagna.
Hai una notizia da condividere o un evento sul territorio? Segnala una notizia alla redazione di Acquaviva Oggi.




