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3 dettagli sulla terribile aggressione pitbull ad Acquaviva delle Fonti: bimba di 2 anni ferita

Operatori sanitari e forze dell'ordine sul luogo dell'aggressione pitbull ad Acquaviva delle Fonti

Un pomeriggio di ordinaria quotidianità si è trasformato in un dramma sfiorato ieri, 22 marzo 2026, ad Acquaviva delle Fonti, dove una bambina di soli due anni è rimasta vittima di una violenta aggressione pitbull mentre si trovava nei pressi della propria abitazione. La piccola, azzannata improvvisamente dall’animale di proprietà di un vicino di casa, è stata trasportata d’urgenza al Policlinico di Bari a causa delle ferite riportate, ma secondo le prime informazioni mediche non sarebbe fortunatamente in pericolo di vita.

La dinamica dell’aggressione pitbull

L’episodio è avvenuto nel cuore del pomeriggio in una zona residenziale solitamente tranquilla. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità locali, la bambina stava trascorrendo dei momenti vicino casa quando il cane, per cause ancora in corso di accertamento, è riuscito ad avvicinarsi alla piccola sferrando l’attacco. L’aggressione pitbull è stata fulminea: l’animale ha azzannato la bimba trattenendola con forza, scatenando il panico tra i presenti.

A evitare una tragedia irreparabile è stato il tempestivo intervento del padre della piccola. L’uomo, accortosi immediatamente del pericolo, si è scagliato contro l’animale riuscendo, con estrema fatica e prontezza, a liberare la figlia dalla morsa del cane. Un gesto eroico che ha permesso di sottrarre la vittima a ulteriori e potenzialmente letali morsi, limitando i danni di una aggressione pitbull che avrebbe potuto avere esiti ben più infausti.

Soccorsi immediati e condizioni della piccola dopo l’aggressione pitbull

Subito dopo l’accaduto, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure alla bambina. Data la tenera età e la profondità delle lesioni riportate, i medici hanno disposto il trasferimento immediato presso una struttura ospedaliera specializzata a Bari. Sebbene le ferite siano state giudicate significative dai sanitari, il quadro clinico attuale esclude il pericolo di morte, con la piccola che resta sotto stretta osservazione medica.

La comunità di Acquaviva delle Fonti segue con apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute della piccola concittadina, mentre si attende il bollettino medico ufficiale per definire l’entità dei tempi di recupero e i possibili interventi di chirurgia plastica che potrebbero rendersi necessari a seguito della traumatica aggressione pitbull.

Indagini in corso e responsabilità del proprietario nell’aggressione pitbull

Sul luogo del ferimento sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi di rito e per ascoltare i testimoni oculari. Al momento, gli inquirenti stanno lavorando per chiarire come l’animale sia riuscito a raggiungere la bambina e se fossero state adottate tutte le misure di sicurezza previste dalla legge per la custodia di cani di grossa taglia. Il proprietario dell’animale, un vicino di casa della famiglia colpita, rischia ora provvedimenti amministrativi e penali, tra cui l’ipotesi di lesioni colpose e omessa custodia di animali.

Le autorità sanitarie e veterinarie della ASL Bari sono state allertate per procedere, come da prassi in questi casi, alla valutazione dell’aggressività dell’esemplare coinvolto nell’aggressione pitbull. Non è escluso che il cane possa essere posto sotto sequestro sanitario per un periodo di osservazione presso il canile sanitario locale, al fine di garantire la pubblica incolumità e procedere con le verifiche comportamentali previste dalle normative vigenti.

Sicurezza e prevenzione per evitare un’altra aggressione pitbull

Il fatto ha riacceso il dibattito sulla gestione dei cani potenzialmente pericolosi nei centri urbani. Nonostante non esista più una “lista nera” ufficiale delle razze, gli esperti sottolineano l’importanza di una corretta educazione cinofila e di una custodia rigorosa. Resta da accertare se siano stati rispettati gli obblighi di guinzaglio e museruola o se l’animale sia fuggito da una proprietà privata non adeguatamente recintata prima della violenta aggressione pitbull.

Nelle prossime ore, i rilievi delle forze dell’ordine e le testimonianze dei residenti della zona residenziale di Acquaviva saranno fondamentali per chiudere il cerchio sulla dinamica dei fatti. Al momento, la priorità resta la salute della bambina, la cui vita è stata salvata solo dal riflesso fulmineo del genitore.

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Autore

  • Gianluca V. Spadaro

    Gianluca V. Spadaro è il cronista che cammina tra le strade, ascolta le voci e racconta i fatti. Non si ferma alla superficie: indaga, osserva, collega. Dai piccoli disagi quotidiani alle tensioni civiche, dalle segnalazioni dei cittadini alle risposte delle istituzioni, il suo stile è diretto, sobrio e documentato. Scrive per informare, non per impressionare. La sua firma è sinonimo di attenzione al territorio e rispetto per la verità.

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