La Festa del papà 19 marzo in Puglia ha un sapore tutto suo: falò che illuminano la notte, tavole imbandite per i poveri e il profumo inconfondibile delle zeppole fritte. Una ricorrenza che intreccia fede, storia pagana e identità territoriale in modo unico nel panorama italiano. Domani, 19 marzo 2026, famiglie di Acquaviva delle Fonti e di tutta la Puglia si ritrovano attorno a questa tradizione centenaria per celebrare insieme i papà e San Giuseppe.
Festa del papà 19 marzo: perché si celebra in questa data
Il legame tra il 19 marzo e i papà nasce dal calendario liturgico cattolico. Il 19 marzo è il giorno dedicato a San Giuseppe, figura che nella tradizione cristiana rappresenta il padre silenzioso, il custode, l’uomo del lavoro e della responsabilità. Da qui, nel tempo, la festa religiosa si è saldata con quella civile dedicata ai padri di tutto il mondo.
Tracce della celebrazione di San Giuseppe risalgono al V secolo in monasteri egiziani. Intorno all’anno 800 un documento colloca la festività al 19 marzo; nel 1479, papa Sisto IV la inserisce ufficialmente nel calendario romano. Secoli di devozione popolare hanno poi fatto il resto, trasformando una festa religiosa in un momento di famiglia sentito da Nord a Sud.
Le 5 Tradizioni Pugliesi della Festa del papà 19 marzo che Non Conosci
1. Le Tavole di San Giuseppe In occasione della Festa del papà 19 marzo, è usanza tipica della Puglia imbandire le “Tavole di San Giuseppe”: lunghe tavolate con al centro un’immagine del Santo, fiori freschi e ceri. Sulle tavole non possono mancare grossi pani tondi, arance, finocchi e — nel Salento — la zuppa di ceci con maltagliati al rosmarino. Una tavola abbondante ma “magra”, senza carne, perché il periodo quaresimale la esclude. Le origini si fanno risalire alla dominazione bizantina, quando i monaci basiliani offrivano pasti caldi alle popolazioni stremate dalla povertà.
2. I falò Il 19 marzo in tutta la Puglia si accendono numerosi falò, retaggio di antichi riti pagani che celebravano il ritorno della luce dopo l’inverno. Il fuoco rappresentava il benvenuto alla primavera. La Chiesa ha poi assorbito questa tradizione, assegnandone il patrocinio a San Giuseppe.
3. Il significato del cibo rituale I cibi di San Giuseppe hanno un significato simbolico: la pasta e ceci, dai colori bianco e giallo, richiama il narciso — il fiore che sboccia ai primi tepori — e rappresenta lo sbocciare della nuova stagione.
4. San Giuseppe protettore dei poveri Nella tradizione popolare pugliese, San Giuseppe è il protettore dei poveri, degli abbandonati, dei falegnami e degli artigiani. Le tavole imbandite erano — e in molti comuni sono ancora oggi — aperte a chiunque ne avesse bisogno: un gesto di carità collettiva che ha attraversato i secoli intatto.
5. Le zeppole La zeppola pugliese tradizionale si distingue per essere fritta nello strutto, farcita con crema pasticciera e amarene sciroppate. Un dolce che il 19 marzo compare su ogni tavola della regione, dalle panetterie di paese alle cucine di casa.
Zeppole di San Giuseppe: storia e leggenda
Secondo la leggenda, durante la fuga in Egitto con Maria e Gesù, Giuseppe si manteneva anche come friggitore ambulante. Ed è proprio questa storia che ha dato il via alla tradizione di preparare dolci fritti in suo onore il 19 marzo. Le zeppole, già citate in testi del XVIII secolo, sono diventate il simbolo indiscusso della Festa del papà nel Mezzogiorno.
La forma moderna — con crema e amarena — si consolida nella Napoli dell’Ottocento, per poi diffondersi in tutto il Sud. In Puglia la versione fritta nello strutto rimane quella più identitaria, diversa dalla sfince siciliana e dalle frittelle di riso toscane. Per chi vuole approfondire la storia della tradizione dolciaria italiana, il portale dell’Accademia Italiana della Cucina offre una documentazione dettagliata.
La ricetta delle zeppole pugliesi di San Giuseppe
Buona Festa del papà
Il 19 marzo, ad Acquaviva delle Fonti come in tutta la Puglia, il profumo delle zeppole si mescola al fumo dei falò e al rumore delle famiglie riunite a tavola. Una festa che non ha bisogno di grandi invenzioni: basta un padre, una cucina e la voglia di stare insieme.
Buona Festa del papà a tutti i papà di Acquaviva e dintorni. 🧡
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