BARI – Una nuova, violenta aggressione ai medici del San Paolo di Bari ha scosso la serata di ieri, trasformando il Pronto Soccorso in uno scenario di tensione e paura. Due medici in servizio sono stati brutalmente presi di mira da un uomo, riportando lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 10 e 15 giorni di prognosi. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio, portando all’arresto immediato dell’aggressore, mentre resta ancora da chiarire l’esatta dinamica che ha scatenato la furia dell’individuo.
Aggressione medici San Paolo: la dinamica dei fatti e l’arresto
Secondo le prime ricostruzioni, il caos è scoppiato durante le concitate ore di turno serale. L’aggressore, per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, si è scagliato contro i due camici bianchi colpendoli ripetutamente. Fortunatamente, in zona erano presenti due agenti del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Bari, impegnati nei consueti controlli del territorio.
I militari sono intervenuti con estrema rapidità all’interno dei locali del Pronto Soccorso, riuscendo a bloccare l’uomo e a trarlo in arresto. La situazione è tornata alla normalità solo dopo diversi minuti di grande apprensione tra i pazienti presenti in sala d’attesa.
Sicurezza negli ospedali: un’emergenza senza fine
L’ennesima aggressione ai medici del San Paolo riaccende il dibattito sulla sicurezza all’interno dei presidi ospedalieri baresi. Nonostante l’inasprimento delle pene previsto dalla Legge 14 agosto 2020, n. 113, che tutela gli esercenti le professioni sanitarie, gli episodi di violenza sembrano non arrestarsi.
“Lavorare in un Pronto Soccorso non può essere una missione suicida”, commentano alcuni colleghi delle vittime.
Al momento, l’arrestato si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo sta valutando la costituzione di parte civile per i danni subiti dalla struttura e dal personale.
Cosa rischia l’aggressore dopo la violenza al Pronto Soccorso?
Le procedure avviate dai Carabinieri del Radiomobile prevedono l’applicazione delle norme sul reato di lesioni a pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio) e interruzione di pubblico servizio. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per verificare se l’aggressione ai medici del San Paolo sia stata premeditata o frutto di un improvviso quanto ingiustificato scatto d’ira.
Hai una notizia da condividere o un evento sul territorio? Segnala una notizia alla redazione di Acquaviva Oggi.




