Acquaviva delle Fonti non dimentica i suoi figli che hanno sacrificato la vita per il bene comune. Oggi, la città ha reso solenne omaggio ad Antonio Dinielli, agente della Polizia di Stato, caduto in servizio la notte del 23 novembre 2005, a soli 26 anni, durante un inseguimento a Bari. La commemorazione, a vent’anni esatti dalla sua morte, è stata un momento di profonda gratitudine e memoria.
| Sezione | Contenuto Principale |
| La Cerimonia e le Autorità Presenti | Le presenze istituzionali e l’omaggio del Sindaco. |
| La Tragedia: La Morte in Servizio | La dinamica dell’incidente avvenuto durante l’inseguimento. |
| Antonio Dinielli Polizia Acquaviva: Valori e Memoria | L’eredità morale e il ricordo della comunità. |
La Cerimonia e le Autorità Presenti
Questa mattina, una folla commossa si è riunita per onorare il giovane agente. Presenti alla cerimonia il Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, che ha guidato il ricordo della città, il Questore Massimo Gambino, i familiari della vittima e i colleghi della Polizia di Stato.
Le parole del Sindaco Lenoci hanno sottolineato il valore del sacrificio: “Oggi Acquaviva ha ricordato un suo figlio, caduto mentre lavorava per la sicurezza di tutti. La sua giovane vita spezzata resterà sempre nella storia di Acquaviva.”
La Tragedia: La Morte in Servizio
Antonio Dinielli perse la vita in modo tragico mentre svolgeva il proprio dovere istituzionale. La notte del 23 novembre 2005, l’agente era impegnato in un inseguimento a Bari di alcuni malviventi che viaggiavano a bordo di un’auto rubata. In quell’occasione, Antonio perse la vita “servendo lo Stato, con coraggio e dedizione, per garantire la sicurezza di tutti noi,” ha ribadito il Sindaco.
Antonio Dinielli agente di Polizia: Valori e Memoria
La commemorazione non è stata soltanto un gesto di ricordo, ma un atto di gratitudine verso chi indossa l’uniforme. Il sacrificio di Antonio Dinielli incarna “i valori più alti del servizio pubblico: responsabilità, altruismo, sacrificio.“
La sua storia e il suo esempio restano un monito e un faro per le nuove generazioni, ricordando il prezzo della sicurezza pubblica. L’affetto e il rispetto della comunità sono stati rivolti non solo alla sua famiglia, ma anche a tutti i colleghi che, ogni giorno, mettono in gioco la propria vita per la collettività.
Onore ad Antonio Dinielli.




